Patrizia Castaldi

Biografia

Patrizia Castaldi nasce a Roma, completati gli studi all’Accademia d'”Arte e Costume di Roma”, inizia il suo percorso nel Cinema partecipando con successo, in qualità di costumista, a diversi film. Tra i più noti “Il Cappotto di Astrakan” e “Mogliamante”, nei quali esprime al meglio il suo stile e la sua eleganza nella creazione di costumi raffinati e complessi, per attori esigenti e perfezionisti come Marcello Mastroianni e Carole Bouquet. Personalità irrequieta e complessa, Patrizia Castaldi nel momento di maggior successo lascia il Cinema e mette la sua immaginazione creativa nel disegno e nella produzione di bijoux e, contemporaneamente, dà inizio al suo brillante viaggio nella pittura. Già dalle sue prime opere, mistero e presentimento l’accompagnano; come se un rettangolo, una linea, o una superficie tormentata, nascondessero un segreto. In ogni quadro tutto quello che occupa uno spazio e possiede un volume, libera l’immaginazione secondo una prospettiva a cui il bianco fà da luminoso contrappunto. Un linguaggio plastico, indubbiamente personale e di una essenzialità obbiettiva e perfetta. La concezione dello spazio, attraverso forme e materiali d’un simbolismo astratto, è il risultato di un lungo e minuzioso lavoro che ricorda il “precisionismo” americano anni ’20, e un po’ anche il cubismo di Duchamp e di Picabia. Purezza e rigore si fondono a tal punto, nel perfetto equilibrio delle sue composizioni pittoriche da dare, a chi le guarda, una sensazione di assoluta armonia.

Si apre un nuovo capitolo per Patrizia Castaldi: un doppio percorso tra pittura e scultura.
Le sculture  dell’artista seguono una struttura plastica improntata alla più fantasiosa semplicità.
Come nella pittura, la Castaldi non tralascia mai, nella scultura la sua linea geometrica; sì da renderla austera e,
ad un tempo, leggera e piena di vita.
C’è una costante manipolazione dei materiali, dove l’artista gioca tra” legno, rame,gesso, polistirolo, resina e cemento” , combinandoli in perfetta armonia.
A volte sfiora il gusto di certa  cultura dell’arte “bakota”: infatti inserisce il rame nel legno in modo semplice e quasi primitivo, concedendo alle sue opere un fascino che sa’ di antico.
Con la scultura, Patrizia Castaldi apre un discorso che, come è stato per la pittura, ci porta un vento  di novità assoluta, destinato ad un nuovo sicuro successo.